Yakuza
organizzazione criminale giapponese
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Punti chiave
- La yakuza (hiragana: やくざ, katakana: ヤクザ), chiamata dal capo anche gokudō ( 極道 ?
- letteralmente "banda di teppisti") .
- Storia Le origini Anche se non chiare del tutto le origini della yakuza sono da rintracciare nel XVI secolo.
- Quando iniziarono a formare le loro organizzazioni presero alcune funzioni amministrative relative al commercio, come ad esempio l'assegnazione di stallo e la protezione delle loro attività commerciali.
- Ogni ambulante pagava l'affitto in cambio di un incarico di stallo e la protezione durante la fiera (una forma di estorsione analoga al pizzo).
La yakuza (hiragana: やくざ, katakana: ヤクザ), chiamata dal capo anche gokudō (極道?), è un'organizzazione criminale tradizionale giapponese, suddivisa in numerose bande dette kumi o – nella terminologia legale – bōryokudan (暴力団? letteralmente "banda di teppisti").
Il nome deriva da tre numeri, 8-9-3, che si traducono rispettivamente in hachi, kyuu e san (ha-kyuu-sa, da cui deriva appunto ya-ku-za), che costituivano il punteggio più basso di un gioco di carte giapponese, chiamato Oicho-Kabu.
Storia
Le origini
Anche se non chiare del tutto le origini della yakuza sono da rintracciare nel XVI secolo. Nonostante l'incertezza circa l'origine unica delle organizzazioni yakuza la maggior parte degli yakuza moderni derivano da due categorie emerse nella metà del periodo Edo (1603–1868): i tekiya, coloro che in primo luogo spacciavano merci illecite, rubate o scadenti; e i bakuto, coloro che erano coinvolti o partecipavano a giochi d'azzardo.
I tekiya erano considerati uno dei più bassi gruppi sociali a Edo. Quando iniziarono a formare le loro organizzazioni presero alcune funzioni amministrative relative al commercio, come ad esempio l'assegnazione di stallo e la protezione delle loro attività commerciali. Durante le feste shintoiste questi venditori ambulanti aprivano le bancarelle e alcuni membri vennero assunti per agire come agenti di sicurezza. Ogni ambulante pagava l'affitto in cambio di un incarico di stallo e la protezione durante la fiera (una forma di estorsione analoga al pizzo).
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