W
23ª lettera dell'alfabeto latino
Perché è di tendenza
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Punti chiave
- La W o w (chiamata doppia vu , vu doppia , o anche doppia vi , vi doppia , doppio vu , vu doppio ) è la ventitreesima lettera dell'alfabeto latino moderno.
- Non fa parte dell'alfabeto italiano ed è presente solo in parole prestate da altre lingue.
- WWF: "vu vu effe").
- Ovvero una legatura di due V (VV), per poi diventare una lettera standard latina vera e propria.
- In italiano e nelle altre lingue neolatine la W viene usato solo nei nomi stranieri e in termini di recente acquisizione (prestiti o neologismi come week-end , watt , kiwi , wikipedia ).
La W o w (chiamata doppia vu, vu doppia, o anche doppia vi, vi doppia, doppio vu, vu doppio) è la ventitreesima lettera dell'alfabeto latino moderno.
Inoltre, [w] rappresenta una consonante approssimante labiovelare sonora nell'alfabeto fonetico internazionale; una "w" (ʍ) rovesciata rappresenta anche un'approssimante labiovelare sorda, mentre il carattere simile "ɰ" rappresenta la approssimante velare.
Non fa parte dell'alfabeto italiano ed è presente solo in parole prestate da altre lingue. Nelle sigle di uso comune in italiano viene per brevità chiamata vu o vi come se fosse una V (es. WWF: "vu vu effe").
Storia
La W venne inventata dagli scrittori anglo-sassoni del VII secolo, ed era in origine una doppia V (da cui il nome). Ovvero una legatura di due V (VV), per poi diventare una lettera standard latina vera e propria. Soppiantò gradatamente la wynn (Ƿ) durante la conquista normanna dell'Inghilterra.
In italiano e nelle altre lingue neolatine la W viene usato solo nei nomi stranieri e in termini di recente acquisizione (prestiti o neologismi come week-end, watt, kiwi, wikipedia). Nel contesto della lingua italiana, la pronuncia della W è quella della U semiconsonante o della V, di solito imitando la pronuncia nella lingua di origine del termine (ad esempio u semiconsonante nelle parole di origine inglese o v nelle parole di origine tedesca); tuttavia possono esserci delle eccezioni: per esempio le parole water e watt vengono rispettivamente pronunciate /ˈvater/ e /ˈvat/ nonostante abbiano origini inglesi.
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