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Steve Jobs

Steve Jobs

imprenditore e inventore statunitense (1955-2011)

7 min read

Steven Paul Jobs, detto Steve (San Francisco, 24 febbraio 1955 – Palo Alto, 5 ottobre 2011), è stato un imprenditore e inventore statunitense.

È stato il fondatore di Apple Inc. e ne è stato amministratore delegato fino al 24 agosto 2011, quando si è dimesso per motivi di salute (assumendo la carica di presidente del consiglio di amministrazione). Ha fondato anche la società NeXT Computer. È stato inoltre amministratore delegato di Pixar Animation Studios prima dell'acquisto da parte della Walt Disney Company, della quale era inoltre membro del consiglio di amministrazione oltre che maggiore azionista fisico.

Ha introdotto prodotti di successo come Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. È stato tra i primi a intuire la potenzialità del mouse e dell'interfaccia grafica basata sull'impiego di icone e di finestre per menu a tendina, presenti sugli Xerox Star, ideando il Macintosh. Jobs è stato classificato primo tra i 25 uomini d'affari più potenti per il 2007 da Fortune e persona dell'anno 2010 dal Financial Times. Molte persone note negli Stati Uniti hanno rilasciato dichiarazioni sulla morte di Steve Jobs, fra cui Barack Obama, Bill Gates, Bob Iger, Mark Zuckerberg, Sergey Brin, Larry Page, Tim Cook, Meg Whitman, Steve Ballmer e Richard Stallman.

Biografia

Origini e formazione

Steven Paul Jobs nacque da madre statunitense di origini svizzere e tedesche (Joanne Carole Schieble) e padre siriano (Abdulfattah "John" Jandali, uno studente che sarebbe diventato più tardi professore di scienze politiche), Steve non fu cresciuto dai suoi genitori naturali. Appena nato fu dato in adozione a Paul Reinhold Jobs e Clara Hagopian, residenti a Mountain View, nella contea di Santa Clara, in California. Il padre adottivo all'epoca faceva il meccanico per auto e la madre adottiva era una contabile. Steve aveva una sorella biologica più giovane, Mona Simpson, scrittrice di successo. I genitori adottivi battezzarono Steve e lo educarono alla fede cristiana luterana. Nel 1972 Jobs si diplomò all'istituto Homestead di Cupertino, in California, e successivamente si iscrisse al Reed College di Portland (Oregon), ma abbandonò dopo appena un semestre.

L'incontro con Wozniak e la fondazione di Apple (1976 - 1985)

Nel 1974 era alla Atari e insieme al suo amico Steve Wozniak, al tempo alle dipendenze dell'Hewlett-Packard, lavorò alla prima versione del circuito del videogioco Breakout; successivamente i due decisero di mettersi in proprio, fondando la Apple Computer il 1º aprile 1976 nel garage di casa della famiglia di Jobs a Los Altos. Per finanziarsi, Jobs vendette il suo pulmino Volkswagen e Wozniak la propria calcolatrice. La società venne fondata insieme a Ronald Wayne, che Jobs aveva conosciuto presso Atari; Wayne lasciò però quasi subito la società, non appena Apple ricevette la prima commessa (rinunciando a una partecipazione azionaria del 10%). La prima sede della nuova società fu il garage dei genitori di Jobs: qui lavorarono al loro primo computer, l'Apple I, inizialmente venduto ai membri dell'Homebrew Computer Club. Successivamente ottennero un finanziamento dall'industriale Mike Markkula, che versò nelle casse della società la somma di 250.000 dollari, ottenendo in cambio un terzo di Apple. Nel 1977 Jobs e Wozniak lanciarono l'Apple II, le cui vendite toccarono il milione di dollari.

Il 12 dicembre 1980 Apple venne quotata in Borsa e dopo pochi giorni valeva 256 milioni di dollari. Alla fine di dicembre era valutata 1,79 miliardi di dollari. Jobs con l'aiuto di Bill Atkinson riuscì a convincere, in cambio di una quota azionaria di Apple, il PARC a mostrargli l'interfaccia grafica da loro progettata. Atkinson e i suoi ingegneri introdussero significative migliorie al progetto, nonché alla parte hardware come il mouse, che furono utilizzate nello sviluppo dell'Apple Lisa e in seguito il 24 gennaio 1984 Apple produsse un personal computer compatto e dotato di un nuovo sistema operativo a interfaccia grafica: l'Apple Macintosh. Per la preparazione del lancio del Macintosh, Jobs si spese personalmente molto nell'autunno del 1983 attraverso una serie di conferenze stampa molto incisive, nelle quali mostrò in anteprima anche il celebre spot 1984.

Nonostante le speranze iniziali, non raggiunse i livelli di vendita attesi a causa della crescente concorrenza. Jobs ne incolpò John Sculley, l'amministratore delegato, chiamato alla Apple l'anno prima da lui stesso. Jobs e Sculley vennero allo scontro, ciascuno attribuendo all'altro la responsabilità del mancato successo. Sculley pose il consiglio d'amministrazione di fronte all'alternativa “o me o lui”. Il consiglio si schierò dalla sua parte. Il 31 maggio 1985, in seguito a una riorganizzazione manageriale i poteri di Jobs furono notevolmente ridotti, togliendogli le cariche di vicepresidente e di direttore generale della divisione Mac. Considerando di "non avere niente da fare", Jobs intraprese alcuni viaggi in Europa e Unione Sovietica per promuovere i computer Apple. In settembre comunicò al consiglio le proprie dimissioni irrevocabili.

Fondazione e direzione della NeXT (1985 - 1996)

Uscito da Apple, fondò subito una nuova compagnia, la NeXT Computer. Apple intentò una causa legale al fondatore per cercare di bloccare la sua iniziativa. Le due parti raggiunsero un accordo extra giudiziale con il quale Jobs si impegnò a non assumere personale proveniente dalla Apple e concesse alla sua ex-azienda il diritto di verificare ogni nuovo prodotto NeXT prima dell'uscita sul mercato. Nel 1986 acquistò la Pixar dalla Lucas Films, una casa di produzione cinematografica con l'obiettivo di realizzare unicamente animazioni computerizzate. La NeXT produsse un computer dal design innovativo ma con prezzo molto più alto della media di mercato e non riuscì a imporsi sulla concorrenza, anche a causa della comparsa sul mercato di computer economici "cloni" dei PC IBM. La Pixar si concentrò sulla produzione di lungometraggi al computer realizzando Toy Story nel 1995, primo film d'animazione realizzato completamente in computer grafica 3D al quale seguì A Bug's Life.

Ritorno in Apple (dal 1997)

Nel 1996 la Apple Computer aveva necessità di aggiornare il sistema operativo montato sui propri computer e contattò Jobs che propose il NeXTSTEP, sistema operativo della NeXT. In cambio chiese che la Apple acquisisse la NeXT, all'epoca in grave crisi. Nel 1997, dopo risultati commerciali altalenanti, l'amministratore delegato di Apple Gil Amelio venne allontanato e Jobs assunse nuovamente la carica di CEO ad interim, ma senza stipendio ricevendo la cifra simbolica di 1 dollaro all'anno ma ricevendo diversi premi di produzione tra i quali un jet privato da 90 milioni di dollari (1999) e poco meno di 30 milioni di dollari in azioni (2000-2002).

Jobs negoziò un accordo col rivale storico Microsoft con lo scopo di sviluppare applicativi Microsoft Word ed Excel per il sistema operativo della Apple e porre fine ad alcuni contenziosi legali fra le due società. Jobs impose una rivoluzione aziendale decidendo la cancellazione di decine di progetti di prodotto lasciandone solo quattro e licenziando circa tremila dipendenti in un anno. La situazione della Apple, che a fine 1997 registrava un miliardo e quaranta milioni di dollari di perdite, migliorò sensibilmente con un utile a fine 1998 di oltre 309 milioni di dollari.

Le nuove idee: l'iMac, l'iPod e l'iPhone

Mentre lo sviluppo di Mac OS X era ancora in corso, Jobs lanciò l'iMac, un modello di personal computer all-in-one, cioè comprendente schermo e le altre componenti nello stesso telaio del computer. Con questo modello la Apple, che si era isolata dal mondo IBM, rientrava nel mercato dei prodotti di massa. Nello stesso anno Jobs aprì il primo Apple Store, al secondo piano del Tysons Corner Center in Virginia, un negozio destinato esclusivamente alla vendita di prodotti Apple.

L'esperimento, accolto con scetticismo, si rivelò un successo e ad agosto 1998 i negozi aperti in tutto il mondo erano 511. Quasi contemporaneamente al lancio del nuovo sistema operativo e del nuovo computer, Jobs decise anche di lanciarsi nel settore della musica digitale con l'iPod, un lettore digitale di musica che nel 2001 divenne il più venduto al mondo, con una quota di mercato superiore all'80%. Per caratterizzare meglio lo spostamento del principale ramo d'azienda (core business) dal mercato dei computer a quello più generale del multimedia, Jobs decise di rinominare la Apple Computer Inc. chiamandola semplicemente Apple Inc. In una delle sue ultime apparizioni in pubblico, Steve Jobs ha concluso il suo discorso di apertura alla Stanford University del 2005, citando la frase "Stay Hungry, Stay Foolish", contenuta nell'ultimo numero della pubblicazione Whole Earth Catalog di Stewart Brand: da allora la frase è divenuta famosissima.

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