Ronald Koeman
allenatore di calcio e calciatore olandese
Ronald Koeman (Zaandam, 21 marzo 1963) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo difensore o centrocampista, commissario tecnico della nazionale olandese.
È stato campione d'Europa con i Paesi Bassi nel 1988.
Considerato tra i massimi difensori goleador nella storia del calcio grazie alle 253 reti messe a segno in 763 gare ufficiali, ha vestito le maglie di Groningen, Ajax, PSV, Barcellona e Feyenoord vincendo complessivamente 18 trofei, tra cui 4 campionati spagnoli consecutivi e 2 Coppe dei Campioni, nel 1987-1988 con il PSV e nel 1991-1992 con il Barcellona, segnando in quest'ultima edizione il gol che decise la finale. Nonostante ricoprisse il ruolo di centrale difensivo, realizzò in sei anni con la maglia del Barcellona ben 88 gol in 264 presenze, moltissimi dei quali su punizione e da fuori area.
Con la nazionale olandese ha partecipato a 2 campionati europei (1988 e 1992) e 2 campionati mondiali (1990 e 1994), vincendo il campionato d'Europa del 1988.
Da tecnico ha guidato diverse squadre tra Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Inghilterra. È stato il primo olandese ad aver realizzato il double sia come calciatore (1988 e 1989 con il PSV) sia come allenatore (2002 con l'Ajax). Divenuto commissario tecnico della nazionale olandese, ha condotto gli Oranje alla finale della UEFA Nations League 2018-2019.
Biografia
Suo padre Martin (1938-2013), suo fratello maggiore Erwin e suo nipote Len sono stati calciatori. In Italia era soprannominato Rambo. È sposato con Bartina Koeman. Il loro figlio, Ronald Koeman Jr., è un portiere professionista per il Telstar in Eredivisie.
Nel maggio 2020 si è sottoposto ad un'operazione d'urgenza per problemi cardiaci.
Caratteristiche tecniche
Giocatore
Ha giocato principalmente nella posizione di libero, tuttavia ha ricoperto anche il ruolo di centrocampista. Molto abile nel calcio di punizione, era dotato di un tiro molto potente, dote che gli ha permesso di essere estremamente prolifico in carriera.
Carriera
Giocatore
Club
Cresciuto calcisticamente nel Groningen, esordì in prima squadra nella Eredivisie 1980-1981, all'età di 17 anni e 183 giorni, nella partita casalinga vinta per 2-0 contro il N.E.C., risultando il terzo più giovane esordiente del Groningen, dopo Piet Wildschut e Bert de Voogt. Avendo totalizzato 90 presenze in campionato e marcato 32 reti con la squadra in tre stagioni, esordì in nazionale maggiore e si guadagnò le attenzioni dell'Ajax, che lo acquistò nell'estate del 1983. Con la squadra di Amsterdam esordì nelle coppe europee e vinse il campionato olandese nel 1984-1985. Dalla stagione successiva, sotto la guida dell'allenatore Johan Cruijff, continuò a riverstire un ruolo importante nella compagine biancorossa, che lasciò in modo controverso nell'estate del 1986, dopo aver vinto la coppa nazionale del 1985-1986 e segnato 31 gol in 114 presenze in tutte le competizioni.
Passato al PSV, trovò l'allenatore Hans Kraay, che verso la fine della stagione 1986-1987 si dimise, venendo rimpiazzato da Guus Hiddink. Sotto la gestione di quest'ultimo tecnico, Koeman e compagni riuscirono a superare l'Ajax in classifica nelle ultime giornate di campionato, aggiudicandosi il titolo olandese nel 1986-1987. Le stagioni seguenti furono caratterizzate da altri trofei: il PSV si aggiudicò i campionati 1987-1988 e 1988-1989, due Coppe dei Paesi Bassi nelle medesime stagioni e la Coppa dei Campioni 1987-1988, vinta battendo in finale il Benfica. In tre stagioni al PSV, il difensore segnò 51 gol in 98 presenze, per una media di oltre un gol ogni due partite; la stagione più prolifica della sua carriera in termini realizzativi è il 1987-1988, in cui realizzò ben 21 reti in campionato. Nel 1987 e nel 1988 fu inoltre insignito del premio di Calciatore dell'anno del campionato olandese.
Approdato al Barcellona nel 1989, ritrovò l'allenatore Cruijff, alla guida del cosiddetto Dream Team catalano, e in divenne subito uno dei perni della compagine azulgrana, di cui vestì la fascia di capitano. Vinta la Coppa del Re 1989-1990 battendo per 2-0 in finale il Real Madrid, la squadra si aggiudicò quattro campionati spagnoli consecutivamente (dal 1990-1991 al 1993-1994) e tre Supercoppe spagnole (1991, 1992, 1994), oltre alla Coppa dei Campioni 1991-1992, vinta a Wembley dopo i tempi supplementari della finale contro la Sampdoria grazie a un pregevole gol di Koeman su calcio di punizione al 112' di gioco — avendo segnato anche nella finale di Coppa delle Coppe 1990-1991 persa per 1-2 dai catalani contro il Manchester Utd, Koeman divenne il primo calciatore a segnare in due finali consecutive di due diverse competizioni europee —, e alla Supercoppa UEFA 1992. Il difensore olandese, noto per i suoi calci piazzati potenti e precisi, come quello andato a segno nella vittoria per 5-0 nel Clásico di campionato contro il Real Madrid del 9 gennaio 1994, realizzò ben 8 reti nella UEFA Champions League 1993-1994, risultandone capocannoniere a pari merito con il neozelandese Wynton Rufer, ma nella finale di quella edizione della Champions il Barça fu battuto per 4-0 dal Milan.
Durante il suo periodo spagnolo al Barcellona fu soprannominato Floquet de Neu ("Fiocco di neve", dal nome del gorilla omonimo) a causa dei suoi capelli biondi. Anche Tintín (il nome spagnolo dell'eroe di fumetti Tintin) fu uno dei suoi soprannomi.
Dopo la deludente annata 1994-1995 e dopo sei anni di militanza in blaugrana, Koeman lasciò il club spagnolo con un bilancio di 88 reti in 264 presenze in tutte le competizioni. Rientrato in patria, si accasò al Feyenoord, dove trascorse due stagioni e vestì anche la fascia di capitano, prima del ritiro dall'attività agonistica. Chiuse la carriera nel 1997, da difensore più prolifico nella storia del calcio, con 193 reti realizzate in 533 partite di campionato (meglio di Daniel Passarella, autore di 182 gol in 556 partite).
Nazionale
Collezionò 78 presenze con la maglia della nazionale olandese, segnando 14 reti. Fece parte della rosa vincitrice del campionato europeo del 1988, in cui ha realizzato un rigore importante nella semifinale vinta 2-1 contro la Germania. Ha partecipato anche a 2 campionati del mondo (1990 e 1994) e a un altro campionato d'Europa (1992).
Allenatore
Esordi
Dal 1º luglio 1997 al 12 luglio 1998 è vice di Guus Hiddink prima e di Frank Rijkaard poi sulla panchina della nazionale olandese. Dal 1º luglio 1998 al 31 dicembre 1999 ha fatto parte dello staff del Barcellona di Louis van Gaal, prima come assistente insieme a José Mourinho e André Villas-Boas, e poi come allenatore del Barcellona B.
Vitesse e Ajax
Dal 1º gennaio 2000 al 2 dicembre 2001 ha allenato il Vitesse, con il quale ha conquistato il 6º posto in Eredivisie 2000-2001.
Dall'11 dicembre 2001 al 25 febbraio 2005 ha guidato l'Ajax, divenendo il secondo olandese della storia dopo Rinus Michels a vincere il campionato sia da giocatore sia da allenatore con le vittorie del 2001-02 e del 2003-04.
Nel 2001 Koeman è stato descritto come il difensore più prolifico di tutti i tempi, con 193 gol in 533 partite di campionato.
Benfica, PSV e Valencia
Dall'8 giugno 2005 all'8 maggio 2006 ha guidato il Benfica, vincendo la Supercoppa del Portogallo.
Tornato nei Paesi Bassi, dal 1º luglio 2006 ha ricoperto l'incarico di allenatore del PSV, con il quale ha vinto subito il campionato 2006-07.
Il 31 ottobre 2007 ha rescisso il contratto con il PSV e il 5 novembre 2007 ha firmato con il Valencia nella Liga spagnola, accordandosi fino al 2010. Sotto la gestione Koeman, il Valencia non ha conosciuto un netto miglioramento (ed ha avuto non pochi problemi con lo spogliatoio mettendo fuori rosa 3 senatori come David Albelda, Miguel Ángel Angulo e Santiago Cañizares), così, nonostante la vittoria della Coppa del Re il 16 aprile 2008, Koeman è stato esonerato il 21 aprile successivo, con la sua squadra al 15º posto all'indomani della sconfitta per 5-1 contro l'Athletic Bilbao.
AZ Alkmaar e Feyenoord
Il 1º luglio 2009 diventa il nuovo allenatore dell'AZ Alkmaar in sostituzione di Louis van Gaal, passato al Bayern Monaco. Il 5 dicembre viene sollevato dall'incarico di allenatore, dopo una serie di sette sconfitte in sedici partite nella Eredivisie 2009-2010.
Il 25 luglio 2011 diventa allenatore del Feyenoord, prendendo il posto del dimissionario Mario Been per la stagione 2011-12. Il 17 gennaio 2012 prolunga il suo contratto fino al 30 giugno 2013. Riesce a portare i biancorossi al secondo posto in campionato valido per i preliminari di Champions League. Nel campionato 2012-13 si piazza al terzo posto con 69 punti a parità di punti con il PSV mentre nel 2013-14 si piazza di nuovo al secondo posto dietro all'Ajax grazie ai gol di Graziano Pellè che aveva già avuto all'AZ.
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