Rocco Chinnici
magistrato italiano (1925-1983)
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Punti chiave
- Rocco Chinnici (Misilmeri, 19 gennaio 1925 – Palermo, 29 luglio 1983) è stato un magistrato italiano, vittima di Cosa nostra nella strage di via Pipitone assieme ai due carabinieri della sua scorta.
- A lui sono riconducibili anche le prime indagini bancarie e l'idea di una magistratura specializzata nelle istruttorie dei processi di mafia.
- Dopo i bombardamenti alleati che sconvolsero Palermo, ultimò gli studi liceali percorrendo a piedi quotidianamente il tratto di strada che separava Misilmeri, dove viveva, da Palermo, perché la ferrovia era ormai inutilizzabile.
- Si iscrisse poi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'ateneo della stessa città e si laureò il 20 luglio 1947.
- Qui conobbe anche Agata Passalacqua, giovane docente di scuola media che sarebbe poi divenuta sua moglie.
Rocco Chinnici (Misilmeri, 19 gennaio 1925 – Palermo, 29 luglio 1983) è stato un magistrato italiano, vittima di Cosa nostra nella strage di via Pipitone assieme ai due carabinieri della sua scorta.
Il suo nome è legato all'idea dell'istituzione del "pool antimafia", che diede una svolta decisiva nella lotta contro Cosa nostra, ambito in cui viene considerato una delle personalità più importanti, insieme con i colleghi e amici Antonino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
A lui sono riconducibili anche le prime indagini bancarie e l'idea di una magistratura specializzata nelle istruttorie dei processi di mafia.
Biografia
La formazione e l'ingresso in magistratura
Fu alunno del Liceo classico Umberto I di Palermo. Dopo i bombardamenti alleati che sconvolsero Palermo, ultimò gli studi liceali percorrendo a piedi quotidianamente il tratto di strada che separava Misilmeri, dove viveva, da Palermo, perché la ferrovia era ormai inutilizzabile. Conseguì la maturità nel 1943. Si iscrisse poi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'ateneo della stessa città e si laureò il 20 luglio 1947. Durante gli studi, per alleviare l'impegno economico sostenuto dalla famiglia, aveva lavorato all'ufficio del registro di Misilmeri. Qui conobbe anche Agata Passalacqua, giovane docente di scuola media che sarebbe poi divenuta sua moglie.
Entrò nella magistratura italiana nel 1952, avendo come prima destinazione il tribunale di Trapani come uditore giudiziario. In seguito fu pretore a Partanna, dal 1954 al 1966, anno in cui pervenne a Palermo, dove il 9 aprile prese servizio presso l'Ufficio Istruzione del Tribunale, nel ruolo di giudice istruttore.
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