Robert Redford
attore, regista e produttore cinematografico statunitense
Charles Robert Redford Jr., detto Robert (Santa Monica, 18 agosto 1936 – Provo, 16 settembre 2025), è stato un attore, regista e produttore cinematografico statunitense.
Affermatosi nella seconda metà degli anni sessanta prima come attore romantico, Redford confermò il suo talento interpretando personaggi anticonvenzionali e progressisti, smitizzando il West hollywoodiano in film come Butch Cassidy (1969), Ucciderò Willie Kid (1969) e Corvo rosso non avrai il mio scalpo (1972), e interpretando ruoli di cittadino onesto coinvolto in oscuri disegni politici in pellicole quali I tre giorni del Condor (1975) e Tutti gli uomini del presidente (1976). Nel corso della sua lunga carriera vinse due premi Oscar: uno nel 1981 come miglior regista per Gente comune e uno alla carriera nel 2002; inoltre fu candidato altre tre volte per La stangata (1974) come miglior attore e per Quiz Show (1994) come miglior regista e per il miglior film. Nel 1981, con l'amico regista Sydney Pollack, fondò il Sundance Institute, organizzazione non-profit che in seguito fu collegata al Sundance Film Festival, manifestazione annuale dedicata al cinema indipendente. Nel 2017 gli venne conferito il Leone d'oro alla carriera alla 74ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, riconoscimento che nella stessa occasione andò anche a Jane Fonda.
Biografia
Di origini scozzesi e irlandesi, nato nel distretto di Santa Monica (California). La madre Marta W. Hart, figlia dei texani Archibald Hart e Sallie Pate Green, era una casalinga, mentre suo padre Charles Robert Redford, Sr. era un lattaio e ragioniere di origine irlandese, molto religioso, figlio di Charles Elia Redford e Lena Taylor. Ebbe un fratello, William, nato dal secondo matrimonio del padre. Durante gli anni cinquanta il padre venne assunto come contabile per l'industria Standard Oil, le condizioni economiche migliorarono e la famiglia poté trasferirsi in un quartiere della classe media nella San Fernando Valley.
Redford non ebbe un percorso di studi brillante ma si distinse per l'attitudine allo sport e la passione per l'arte: amava raccontare storie e dipingere; praticava nuoto, tennis, baseball e atletica, il che lo rese molto popolare in ambito scolastico e favorì quella prestanza fisica che gli consentì in seguito di utilizzare raramente controfigure in numerosi suoi film. Un'escursione al parco nazionale di Yosemite fece nascere in lui un intenso amore per la natura, che si ritrova in molte sue pellicole.
Nel 1955 sua madre morì di cancro, a soli 41 anni. Per allontanarsi da Santa Monica, Redford decise di frequentare il college presso l'Università del Colorado sfruttando una borsa di studio ottenuta per meriti sportivi, ma non vi rimase a lungo: nel 1956 cominciò a lavorare in un campo petrolifero e, con i primi guadagni, partì per l'Europa (muovendosi facendo l'autostop fra Germania Ovest, Francia, Grecia e Italia ) con l'intenzione di fare il pittore o lo scenografo. Per un periodo abitò anche a Firenze ma, non riuscendo a procurarsi da vivere, rientrò dopo un anno a Los Angeles; deluso dall'esperienza bohémienne, cominciò a darsi all'alcool. Quello stesso anno conobbe Lola Van Wagenen, una diciassettenne universitaria dello Utah, sua vicina di casa. Con lei iniziò una relazione che ebbe su di lui un'influenza positiva: smise di bere e nel 1958, dopo averla sposata, si iscrisse al Pratt Institute di New York per studiare arte e, successivamente, all'Accademia americana di arti drammatiche. Qui seguì un corso di scenografia e studiò recitazione, scoprendo le sue potenzialità di attore. Il suo primo ruolo sul palcoscenico fu quello di Creonte in una rappresentazione dell'Antigone.
Televisione
Nel 1958, uno dei suoi professori gli affidò il suo primo ruolo a Broadway. Nel 1960 cominciò a lavorare in televisione, nella serie antologica Playhouse 90 (nell'episodio In the Presence of Mine Enemies,) nella serie western The Deputy, e successivamente in serie televisive di successo, quali Perry Mason (nell'episodio The Case of the Treacherous Toupee) e Alfred Hitchcock presenta.
Nel 1962 apparve nella terza stagione di Ai confini della realtà, nel sedicesimo episodio intitolato Nothing in the Dark, uno dei più apprezzati dai fan della serie e gradito dallo stesso Redford, in un ruolo a cui arrivò per il suo aspetto fisico, dopo essere già apparso nell'episodio In the Presence of Mine Enemies.
Per il suo lavoro in campo televisivo ottenne una candidatura agli Emmy nel 1963 nella categoria Outstanding Performance In A Supporting Role By An Actor nella serie Premiere, Presented by Fred Astaire.
Cinema
Anni sessanta
Nel 1962 fece il suo debutto cinematografico con Caccia di guerra di Denis Sanders, dove si fece notare recitando accanto a John Saxon e Sydney Pollack (il quotidiano La Stampa di Torino parlò di lui come «l'esordiente e promettente Robert Redford»). A questa pellicola seguì Situazione disperata ma non seria (1965) di Gottfried Reinhardt, con Alec Guinness. Successivamente interpretò film di buon successo, tra cui Lo strano mondo di Daisy Clover (1965) di Robert Mulligan, al fianco di Natalie Wood, che gli fece ottenere un Golden Globe come miglior attore debuttante e lo pose all'attenzione di pubblico e critica, La caccia (1966) di Arthur Penn, dove recitò accanto a Marlon Brando, James Fox e Jane Fonda, Questa ragazza è di tutti (1966), ancora in coppia con la Wood, che segnò l'inizio della collaborazione tra Redford e Sydney Pollack nelle vesti rispettivamente di attore e regista, e A piedi nudi nel parco (1967) di Gene Saks, dove ritrovò la Fonda e un ruolo che aveva già interpretato a Broadway.
La popolarità internazionale arrivò nel 1969 con Butch Cassidy di George Roy Hill, che Redford interpretò insieme a Paul Newman. Il film ottenne unanimi elogi dalla critica e registrò ottimi incassi, diventando uno dei più celebri western della storia del cinema, selezionato tra i cento film statunitensi migliori di sempre dall'American Film Institute e scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America. Il film segnò l'inizio dell'amicizia tra i due attori protagonisti, nata anche perché Newman si era battuto con i produttori che non volevano affidare a Redford, non ancora famoso, il ruolo di Sundance Kid.
Anni settanta
Negli anni seguenti Redford recitò in Corvo rosso non avrai il mio scalpo! (1972) di Sydney Pollack e Il candidato (1972) di Michael Ritchie, dove ottenne nuovamente critiche positive. Nel 1973 fu protagonista di due film che entrarono subito nella storia del cinema: Come eravamo, ancora di Pollack e in cui Redford condivise lo schermo con Barbra Streisand, incentrato su due giovani che decidono di lasciarsi a causa di reciproche incomprensioni, e La stangata, dove tornò a lavorare con Paul Newman e George Roy Hill, successo mondiale che guadagnò ben sette premi Oscar (tra cui, miglior film e miglior regia a Hill), e grazie al quale Redford ottenne la sua unica candidatura come miglior attore protagonista nel 1974.
In seguito interpretò, tra gli altri, Il grande Gatsby (1974), tratto dall'omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald, il thriller I tre giorni del Condor (1975) e Tutti gli uomini del presidente (1976) di Alan J. Pakula, sul famoso scandalo Watergate, in cui interpretò, insieme a Dustin Hoffman, uno dei due giornalisti che diedero inizio all'inchiesta. Il film ottenne otto candidature agli Oscar del 1977, tra cui miglior film e miglior regia a Pakula, oltre a vari riconoscimenti e premi cinematografici. Verso la fine del decennio, Redford fu nel cast del film Quell'ultimo ponte (1977) di Richard Attenborough e tornò a lavorare per la quinta volta con Sydney Pollack ne Il cavaliere elettrico (1979): il film, costato dodici milioni e mezzo di dollari, guadagnò 62 milioni, risultando l'undicesimo film di maggiore incasso di quell'anno.
Da attore a regista
Anche come regista, Redford seguì un percorso artistico che gli valse l'apprezzamento di critica e pubblico. Nel 1980 iniziò con Gente comune, che ottenne recensioni molto favorevoli e successo di pubblico, e grazie al quale vinse il premio Oscar al miglior regista. Redford diresse poi Milagro (1988), un film bucolico e fantastico, incentrato sul suo amore per la natura e la vita rustica, che però non ebbe un successo significativo. Nel 1992 diresse In mezzo scorre il fiume, che tratta del dialogo tra genitori e figli, un tema ricorrente nella sua vita, seguito poi da Quiz Show (1994), che ottenne buone critiche nonostante uno scarso successo al botteghino e gli valse la sua seconda candidatura agli Oscar come miglior regista.
Nel 1993 interpretò un affascinante miliardario in Proposta indecente di Adrian Lyne, con Demi Moore e Woody Harrelson. Nel 1998 diresse L'uomo che sussurrava ai cavalli, basato sul romanzo di Nicholas Evans, seguito nel 2000 da La leggenda di Bagger Vance, nel 2007 da Leoni per agnelli, nel 2010 da The Conspirator e, infine, nel 2012 da La regola del silenzio - The Company You Keep, il suo ultimo film da regista. Nel 2014 interpretò il cattivo Alexander Pierce nel film Captain America: The Winter Soldier, ruolo poi ripreso cinque anni più tardi in Avengers: Endgame.
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