Raymond Poulidor
ciclista su strada francese
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Punti chiave
- Raymond Poulidor (Masbaraud-Mérignat, 15 aprile 1936 – Saint-Léonard-de-Noblat, 13 novembre 2019) è stato un ciclista su strada francese.
- È noto in tutto il mondo come "L'Eterno Secondo" ( L'Éternel Second ), per i suoi svariati piazzamenti sul podio, ma scarse vittorie, nonostante le sue ottime qualità.
- La rivalità tra Anquetil e Poulidor è una delle più note nell'intera storia dello sport francese e ha assunto anche aspetti extrasportivi, travalicando in parte le personalità in gioco.
Raymond Poulidor (Masbaraud-Mérignat, 15 aprile 1936 – Saint-Léonard-de-Noblat, 13 novembre 2019) è stato un ciclista su strada francese. Professionista dal 1960 al 1977, vinse una Vuelta a España, sette tappe al Tour de France, una Milano-Sanremo e una Freccia Vallone. È noto in tutto il mondo come "L'Eterno Secondo" (L'Éternel Second), per i suoi svariati piazzamenti sul podio, ma scarse vittorie, nonostante le sue ottime qualità.
Carriera
Nei suoi diciotto anni di carriera da professionista ha avuto modo di correre a fianco di Louison Bobet, Jacques Anquetil, Federico Bahamontes, Rik Van Looy, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Joop Zoetemelk (per anni suo compagno di squadra), Bernard Hinault. La rivalità tra Anquetil e Poulidor è una delle più note nell'intera storia dello sport francese e ha assunto anche aspetti extrasportivi, travalicando in parte le personalità in gioco. L'opinione pubblica vedeva in Poulidor l'espressione di una Francia arcaica, generosa, maniacalmente dedita alla propria occupazione; Anquetil rappresentava invece una Francia modernizzatrice, calcolatrice, in cui il successo nel ciclismo era un mezzo per una rapida ascesa sociale. Insieme a Merckx, Gimondi (suoi contemporanei) e Hinault (molto più giovane), Poulidor rappresenta il modo tradizionale d'intendere il ciclismo nei decenni del secondo dopoguerra: una continua presenza in sella da febbraio a ottobre, attraverso classiche, grandi Giri, campionato mondiale e brevi corse a tappe (come la Parigi-Nizza).
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