Primeiro Comando da Capital
organizzazione criminale brasiliana
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Punti chiave
- Primeiro Comando da Capital ( PCC ); (in italiano: Primo Ordine della Capitale) è un'organizzazione criminale terrorista brasiliana fondata nel 1993 da detenuti nella prigione di Taubaté a San Paolo.
- Oggi può contare su almeno 6000 affiliati nelle carceri e 1200 membri al di fuori.
- Poiché la città e lo Stato hanno lo stesso nome, la gente si riferisce alla città come "la capitale".
- Ai tempi era la prigione più sicura dello stato.
Primeiro Comando da Capital (PCC); (in italiano: Primo Ordine della Capitale) è un'organizzazione criminale terrorista brasiliana fondata nel 1993 da detenuti nella prigione di Taubaté a San Paolo. Sin dal principio, il PCC si rese responsabile di svariati atti criminali come l'organizzazione di evasioni dal carcere, rivolte in cella, traffico di droga, furto e attività terroristiche. Oggi può contare su almeno 6000 affiliati nelle carceri e 1200 membri al di fuori.
Il nome si riferisce alla città di San Paolo, che è la capitale dello stato omonimo. Poiché la città e lo Stato hanno lo stesso nome, la gente si riferisce alla città come "la capitale".
Storia
Il PCC nacque il 31 agosto 1993, con 8 prigionieri nel penitenziario di Taubaté, nello stato di São Paulo. Ai tempi era la prigione più sicura dello stato. I primi membri dell'organizzazione erano: Misael "Misa" Aparecido da Silva, Wander Eduardo "Cara Gorda" (Faccia grassa) Ferreira, Antônio Carlos Roberto da Paixão, Isaías "Esquisito" (strano) Moreira do Nascimento, Ademar "Dafé" dos Santos, Antônio "Bicho Feio" (Brutta Bestia) Carlos dos Santos, César "Césinha" (Cesarino) Augusto Roris da Silva e José "Geleião" Márcio Felício.
Attacchi del 2006
In cinque giorni nei sei stati più importanti della federazione brasiliana il PCC organizzò l'uccisione di circa 300 persone costringendo il governo ad una trattativa, negoziando con il capo dell'organizzazione Marcola, detenuto allora in carcere, una tregua in cambio di lassismo nei loro traffici illeciti.
Attacchi del 2012
Come avvertimento del proprio potere il PCC organizzò il massacro di decine di agenti mentre uscivano dalle loro case per recarsi al lavoro.
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