Piero il Gottoso
politico italiano, signore di Firenze (de facto) dal 1464 al 1469
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Punti chiave
- Piero (Pietro) di Cosimo de' Medici , detto il Gottoso (Firenze, 14 giugno 1416 – Firenze, 2 dicembre 1469), è stato un politico italiano, signore de facto di Firenze per cinque anni, dal 1464 al 1469.
- Biografia Prima educazione e giovinezza (1416-1433) Nacque nel palazzo di Via Larga, l'attuale Palazzo Medici Riccardi, luogo ove il padre Cosimo il Vecchio, dopo la morte del nonno di Piero, Giovanni di Bicci de' Medici, gestiva "di nascosto" gli affari politici di Firenze.
- Oltre a questi intellettuali, Piero mantenne rapporti amichevoli con Francesco Filelfo e con Leon Battista Alberti, con il quale promosse nel 1441 il Certamen letterario in volgare sull'amicizia.
Piero (Pietro) di Cosimo de' Medici, detto il Gottoso (Firenze, 14 giugno 1416 – Firenze, 2 dicembre 1469), è stato un politico italiano, signore de facto di Firenze per cinque anni, dal 1464 al 1469.
Piero era il figlio primogenito di Cosimo il Vecchio, pater patriae, e di Contessina de' Bardi, nonché il padre di Lorenzo il Magnifico e Giuliano de' Medici. Particolarmente debole di salute (soffriva in particolar modo della gotta – da qui il soprannome – di cui i membri della famiglia Medici erano portatori), Piero si dimostrò tuttavia, nei suoi cinque anni di governo, energico e risoluto nel sopprimere la congiura ordita da Luca Pitti e nel rafforzare così il potere mediceo sulla città.
Biografia
Prima educazione e giovinezza (1416-1433)
Nacque nel palazzo di Via Larga, l'attuale Palazzo Medici Riccardi, luogo ove il padre Cosimo il Vecchio, dopo la morte del nonno di Piero, Giovanni di Bicci de' Medici, gestiva "di nascosto" gli affari politici di Firenze. Grazie all'amicizia di Cosimo con alcuni dei principali esponenti dell'umanesimo fiorentino, quali Niccolò Niccoli, Carlo Marsuppini e Antonio Pacini, il giovane Piero e il fratello Giovanni ricevettero un'educazione filosofico-letteraria eccellente. Oltre a questi intellettuali, Piero mantenne rapporti amichevoli con Francesco Filelfo e con Leon Battista Alberti, con il quale promosse nel 1441 il Certamen letterario in volgare sull'amicizia.
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