Phage display
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Punti chiave
- Phage display è una tecnica di laboratorio per lo studio delle interazioni proteina–proteina, proteina–peptide e proteina–DNA che usa dei batteriofagi (virus che infettano batteri) per collegare le proteine con le informazioni geniche che codificano per esse.
- Questi fagi recanti la proteina d'interesse possono quindi essere sottoposti a screening con altre proteine, peptidi o sequenze di DNA con l'obiettivo di individuarne possibili interazioni.
- I batteriofagi più usati per il phage display sono il fago M13 e il fago filamentoso fd, sebbene siano stati usati anche fagi T4 e lambda.
- Smith il quale dimostrò l'esposizione di un peptide su un fago filamentoso in seguito a fusione della sequenza codificante per il peptide d'interesse con il gene III del fago filamentoso.
Phage display è una tecnica di laboratorio per lo studio delle interazioni proteina–proteina, proteina–peptide e proteina–DNA che usa dei batteriofagi (virus che infettano batteri) per collegare le proteine con le informazioni geniche che codificano per esse. Con questa tecnica il gene codificante per la proteina d'interesse è inserito nel gene di una proteina di rivestimento del fago causando l'esposizione della proteina sull'esterno del fago mantenendo il gene di quella proteina all'interno, instaurando una connessione tra genotipo e fenotipo. Questi fagi recanti la proteina d'interesse possono quindi essere sottoposti a screening con altre proteine, peptidi o sequenze di DNA con l'obiettivo di individuarne possibili interazioni. In questo modo una vasta quantità di proteine può essere saggiata e amplificata in un processo di selezione in vitro analogo alla selezione naturale.
I batteriofagi più usati per il phage display sono il fago M13 e il fago filamentoso fd, sebbene siano stati usati anche fagi T4 e lambda.
Storia
La tecnica di phage display è stata descritta per a prima volta nel 1985 da George P. Smith il quale dimostrò l'esposizione di un peptide su un fago filamentoso in seguito a fusione della sequenza codificante per il peptide d'interesse con il gene III del fago filamentoso. Un brevetto di George Pieczenik del 1985 descrive inoltre la produzione di librerie per phage display. Questa tecnologia è stata ulteriormente sviluppata e migliorata dai gruppi di ricerca di Greg Winter e John McCafferty del "Laboratory of Molecular Biology" di Cambridge, di Lerner e Barbas dello Scripps Research Institute e di Breitling and Dübel del centro di ricerca tedesco sul tumore (Deutsches Krebsforschungszentrum) per esporre oltre a peptidi anche proteine tra cui anticorpi.
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