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Nadia Murad

Nadia Murad

attivista irachena

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Perché è di tendenza

Interest in “Nadia Murad” spiked on Wikipedia on 2026-02-25.

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Punti chiave

  • Nadia Murad Basee (in curdo نادیە موراد بەسێ تەھا، ‎; in arabo نادية موراد ‎ ?
  • Nell'agosto del 2014 venne rapita e tenuta in ostaggio da parte dello Stato Islamico.
  • Biografia Nadia Murad nacque nel 1993 in una famiglia povera nel nord dell'Iraq.
  • La famiglia di Nadia appartiene alla minoranza religiosa yazida (religione monoteista).
  • Nel 2003 suo padre morì.

Nadia Murad Basee (in curdo نادیە موراد بەسێ تەھا،‎; in arabo نادية موراد?; Kocho, 10 marzo 1993) è un'attivista per i diritti umani irachena di religione yazida che vive in Germania.

Nell'agosto del 2014 venne rapita e tenuta in ostaggio da parte dello Stato Islamico. Dal settembre 2016, è prima ambasciatrice ONU per la dignità dei sopravvissuti alla tratta di esseri umani, e nel 2018 ha ricevuto, assieme a Denis Mukwege, il Premio Nobel per la pace.

Biografia

Nadia Murad nacque nel 1993 in una famiglia povera nel nord dell'Iraq. Due anni dopo la fine della Guerra del Golfo, il paese è ancora governato con il pugno di ferro dal presidente Saddam Hussein e dal partito Baath. La famiglia di Nadia appartiene alla minoranza religiosa yazida (religione monoteista). È cresciuta con i suoi dodici fratelli in una fattoria nel villaggio di Kocho (o Kojo), vicino a Sinjar, la più grande città yazida.

Nel 2003 suo padre morì. Durante la guerra in Iraq perse un anno di studio perché sua madre si rifiutò di lasciarla andare a studiare nella città vicina. Ha dovuto aspettare l'apertura di un college a Kocho per poter tornare a scuola, che ha lasciato a 17 anni. Dotata di buona memoria, amava particolarmente la storia.

Catturata dall'Isis

Nell'agosto del 2014, quando era una studentessa di ventuno anni, degli uomini dell'Isis giunsero nel villaggio di Kocho, radunarono la comunità yazida e uccisero 600 persone, tra cui 6 fratelli di Nadia, e la resero schiava, diventando così una delle 6,700 e più donne yazide fatte prigioniere dall'Isis in Iraq.

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