Mostro di Firenze
serial killer, mai identificato, autore di otto duplici omicidi presso Firenze tra il 1968 e il 1985
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Punti chiave
- Mostro di Firenze è l'appellativo con il quale i giornali definirono uno o più serial killer non identificati autori di otto duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985.
Mostro di Firenze è l'appellativo con il quale i giornali definirono uno o più serial killer non identificati autori di otto duplici omicidi avvenuti tra il 1968 e il 1985. Le vittime delle aggressioni erano coppie appartate nelle campagne nei dintorni di Firenze, e ciò rappresentò il primo caso conosciuto di omicidi seriali ai danni di coppie in Italia e ricevette una vasta risonanza mediatica sia all'epoca dei delitti che durante i diversi processi contro i presunti responsabili, al punto tale da influenzare abitudini e vissuto quotidiano dell'intera popolazione residente nella provincia di Firenze negli anni '80, la quale iniziò a evitare di appartarsi in luoghi isolati. Il fatto che le vittime fossero giovani fidanzati stimolò peraltro il dibattito nei media sull'opportunità di concedere con maggiore disinvoltura ai figli la possibilità di trovare l'intimità a casa, evitando così i luoghi isolati e pericolosi.
Un'inchiesta avviata agli inizi degli anni novanta dalla procura di Firenze ha portato alla condanna in via definitiva nel 2000 di due uomini identificati come autori materiali di quattro duplici omicidi, i cosiddetti «compagni di merende» Mario Vanni e Giancarlo Lotti (reo confesso e chiamante in correità dei presunti complici), mentre un terzo, Pietro Pacciani, condannato in primo grado a più ergastoli per i duplici omicidi commessi dal 1974 al 1985 e successivamente assolto in appello, morì prima di essere sottoposto a un nuovo processo di appello dopo l'annullamento nel 1996 della sentenza di assoluzione da parte della Cassazione.
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