Lucio Magri
giornalista e politico italiano (1932-2011)
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Punti chiave
- Lucio Magri (Ferrara, 19 agosto 1932 – Bellinzona, 28 novembre 2011) è stato un politico e saggista italiano.
- Viene accolto nella segreteria del partito di Bergamo, poi nel direttivo regionale lombardo, e di là passa poi a Botteghe Oscure, dove lavora con Napolitano e Barca al dipartimento Lavoro di massa.
- Nel 1971 partecipa insieme agli altri alla trasformazione della rivista nel quotidiano ancora esistente.
- Nel 1976 conosce Marta Marzotto, con cui ha una storia importante per dieci anni.
- Al momento della trasformazione del PCI in PDS nel 1991, decide di aderire al Partito della Rifondazione Comunista, fondando una corrente interna la cui struttura ricorda il gruppo dirigente del vecchio PdUP per il comunismo.
Lucio Magri (Ferrara, 19 agosto 1932 – Bellinzona, 28 novembre 2011) è stato un politico e saggista italiano.
Biografia
Magri entra nel PCI nel 1957, dopo un'esperienza nella gioventù democristiana a Bergamo, che lo porta a sfiorare l'elezione a segretario nazionale. Viene accolto nella segreteria del partito di Bergamo, poi nel direttivo regionale lombardo, e di là passa poi a Botteghe Oscure, dove lavora con Napolitano e Barca al dipartimento Lavoro di massa. Celebre è il suo intervento al convegno del Gramsci nel 1962 nel quale delinea i caratteri del neo-capitalismo e si scontra con Amendola.
Nel 1969, dopo lo shock dell'invasione sovietica della Cecoslovacchia durante la Primavera di Praga, in dissenso con la posizione del PCI, è tra gli animatori (con Rossana Rossanda, Luigi Pintor, Aldo Natoli, Valentino Parlato, Luciana Castellina e altri) del gruppo che dà vita alla rivista "il manifesto", da lui diretta, e che comporterà per tutti la radiazione dal partito.
Nel 1971 partecipa insieme agli altri alla trasformazione della rivista nel quotidiano ancora esistente. Successivamente si distanzia dal gruppo, fondando nel 1974 il Partito di Unità Proletaria per il Comunismo, di cui è segretario. Nel 1976 conosce Marta Marzotto, con cui ha una storia importante per dieci anni.
Confluisce successivamente con tutto il partito nel PCI nel 1984. Al momento della trasformazione del PCI in PDS nel 1991, decide di aderire al Partito della Rifondazione Comunista, fondando una corrente interna la cui struttura ricorda il gruppo dirigente del vecchio PdUP per il comunismo.
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