Licio Gelli
criminale e massone italiano (1919-2015)
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Punti chiave
- Licio Gelli (Pistoia, 21 aprile 1919 – Arezzo, 15 dicembre 2015) è stato un faccendiere italiano, maestro "venerabile" della loggia massonica P2 e mandante della strage di Bologna.
- Biografia Le origini e l'adesione al fascismo Gelli nacque a Pistoia il 21 aprile 1919 da Ettore, mugnaio montalese, e Maria Gori; ultimo di quattro fratelli, risiedeva con la famiglia in via Gorizia nº 7.
- Dopo aver raggiunto la maggiore età, Gelli partì volontario nel 735º battaglione Camicie Nere per partecipare alla Guerra civile spagnola in aiuto delle truppe nazionaliste del generale Francisco Franco.
- Recluta più giovane del suo contingente, fu decorato da Franco in persona.
- Puntate che poi raccolse in un volume dal titolo Fuoco!
Licio Gelli (Pistoia, 21 aprile 1919 – Arezzo, 15 dicembre 2015) è stato un faccendiere italiano, maestro "venerabile" della loggia massonica P2 e mandante della strage di Bologna.
È stato condannato per la bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano e per depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna, della quale, secondo la sentenza definitiva nel processo al neofascista Paolo Bellini, Gelli è stato mandante e finanziatore insieme ad Ortolani.
Biografia
Le origini e l'adesione al fascismo
Gelli nacque a Pistoia il 21 aprile 1919 da Ettore, mugnaio montalese, e Maria Gori; ultimo di quattro fratelli, risiedeva con la famiglia in via Gorizia nº 7. Ancora studente diciassettenne del liceo classico di Pistoia, fu espulso da tutte le scuole d'Italia (aveva preso a schiaffi un professore), e ciò gli precluse l'accesso all'università. Dopo aver raggiunto la maggiore età, Gelli partì volontario nel 735º battaglione Camicie Nere per partecipare alla Guerra civile spagnola in aiuto delle truppe nazionaliste del generale Francisco Franco. Proprio nei combattimenti di Malaga morì il fratello maggiore Raffaello. Recluta più giovane del suo contingente, fu decorato da Franco in persona.
Nel 1939 tornò a Pistoia e narrò a puntate la sua esperienza di guerra sul Ferruccio, il settimanale della locale federazione fascista. Puntate che poi raccolse in un volume dal titolo Fuoco! Cronache legionarie della insurrezione antibolscevica di Spagna. Diventò quindi impiegato del Gruppo Universitario Fascista (GUF).
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