Lamia
personaggio della mitologia greca
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Punti chiave
- Nella mitologia greca, Lamia (in greco antico Λάμια) era il nome di una donna tramutata in creatura mostruosa.
- Esse furono chiamate anche Empuse, sebbene il mito di queste ultime, figlie o serve di Ecate, fosse in origine distinto.
- Antichità Mito classico Nel mito, Lamia era la bellissima regina della Libia, figlia di Belo a sua volta figlio di Posidone.
- Lamia impazzì per il dolore e divenne un mostro dedito a uccidere i figlioletti altrui.
Nella mitologia greca, Lamia (in greco antico Λάμια) era il nome di una donna tramutata in creatura mostruosa.
Nella tradizione successiva si parlò anche di lamie, al plurale, come figure femminili in parte umane e in parte animali, rapitrici di bambini oppure fantasmi seduttori che adescavano giovani uomini per poi nutrirsi del loro sangue e della loro carne (risultando simili ai vampiri). Esse furono chiamate anche Empuse, sebbene il mito di queste ultime, figlie o serve di Ecate, fosse in origine distinto. Nel medioevo il termine venne usato come generico sinonimo di strega.
Antichità
Mito classico
Nel mito, Lamia era la bellissima regina della Libia, figlia di Belo a sua volta figlio di Posidone. Di lei si innamorò Zeus, provocando la rabbia di Era, che si vendicò uccidendo i figli che suo marito ebbe da Lamia. Lamia impazzì per il dolore e divenne un mostro dedito a uccidere i figlioletti altrui. Inoltre, Era l'avrebbe anche privata della capacità di dormire, così da avere sempre davanti agli occhi l'immagine dei suoi figli uccisi: allora avrebbe ottenuto da Zeus la capacità di levarsi gli occhi dalle orbite e rimetterli a proprio piacere.
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