Kazimierz Deyna
calciatore polacco (1947-1989)
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Punti chiave
- Kazimierz Deyna (Starogard Gdański, 23 ottobre 1947 – San Diego, 1º settembre 1989) è stato un calciatore polacco, di ruolo centrocampista.
- Carriera Deyna iniziò a giocare a calcio nel 1958 nelle giovanili della squadra della sua città, il Włókniarz Starogard Gdański.
- Nel nuovo club si rivelò subito un giocatore decisivo, contribuendo con i suoi gol alla vittoria dei campionati 1969 e 1970 e guadagnandosi la convocazione in nazionale.
- Lo stesso anno si piazzò al terzo posto nella classifica per il Pallone d'oro.
- Fu capitano della Nazionale nel campionato del mondo 1974 e campionato del mondo 1978, dove la Polonia fu eliminata nel girone di semifinale dal Brasile e dai padroni di casa (nonché futuri campioni mondiali) dell'Argentina.
Kazimierz Deyna (Starogard Gdański, 23 ottobre 1947 – San Diego, 1º settembre 1989) è stato un calciatore polacco, di ruolo centrocampista. È spesso considerato il più grande calciatore polacco di tutti i tempi in contrapposizione con Zbigniew Boniek e, da molti osservatori calcistici, assieme al connazionale, uno dei migliori europei in assoluto.
Carriera
Deyna iniziò a giocare a calcio nel 1958 nelle giovanili della squadra della sua città, il Włókniarz Starogard Gdański. A 19 anni fece una breve esperienza con il ŁKS Łódź, prima di passare al Legia Varsavia dove rimase per oltre dieci anni. Nel nuovo club si rivelò subito un giocatore decisivo, contribuendo con i suoi gol alla vittoria dei campionati 1969 e 1970 e guadagnandosi la convocazione in nazionale.
Il suo esordio con la maglia della Polonia risale al 24 aprile 1968, in un match contro la Turchia. Vestirà la maglia della Nazionale polacca 97 volte, segnando 41 gol che portarono al suo Paese due medaglie olimpiche (oro ai Giochi olimpici del 1972 di Monaco e argento alle Olimpiadi 1976) e un terzo posto al campionato del mondo 1974 (in quell'occasione fu lui a siglare il gol del 2-0 contro l'Italia, fulminando Dino Zoff con un destro in corsa e, di fatto, estromettendo gli azzurri già al 1º turno). Lo stesso anno si piazzò al terzo posto nella classifica per il Pallone d'oro.
Nel 1972 fu anche capocannoniere del torneo olimpico con nove gol, di cui i due decisivi nella finale del 10 settembre contro l'Ungheria. Fu capitano della Nazionale nel campionato del mondo 1974 e campionato del mondo 1978, dove la Polonia fu eliminata nel girone di semifinale dal Brasile e dai padroni di casa (nonché futuri campioni mondiali) dell'Argentina.
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