Jan Masaryk
politico cecoslovacco
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Punti chiave
- Jan Garrigue Masaryk (Praga, 14 settembre 1886 – Praga, 10 marzo 1948) è stato un politico cecoslovacco.
- Frequentò le scuole a Praga e negli Stati Uniti d'America e durante la prima guerra mondiale fu ufficiale dell'esercito austro-ungarico.
- Masaryk, ai confini del territorio liberato, al suo ritorno dall'Italia.
- Fu iniziato in massoneria nella loggia "Jan Amos Komenský N.
- Al suo rientro nel 1945 mantenne il ruolo di ministro degli esteri.
Jan Garrigue Masaryk (Praga, 14 settembre 1886 – Praga, 10 marzo 1948) è stato un politico cecoslovacco.
Biografia
Jan Masaryk era figlio di Tomáš Masaryk, il primo presidente cecoslovacco e della statunitense Charlotte Garrigue. Frequentò le scuole a Praga e negli Stati Uniti d'America e durante la prima guerra mondiale fu ufficiale dell'esercito austro-ungarico. Il 20 dicembre 1918 accolse suo padre, il presidente T. G. Masaryk, ai confini del territorio liberato, al suo ritorno dall'Italia. Nel 1919 entrò a far parte del corpo diplomatico come chargé d'affaires con gli Stati Uniti d'America, e negli anni dal 1925 al 1938 fu ambasciatore cecoslovacco a Londra.
Fu iniziato in massoneria nella loggia "Jan Amos Komenský N.1" di Praga.
Dal 1940 fu ministro degli esteri del governo cecoslovacco in esilio, raggiungendo una notevole popolarità presso i suoi connazionali attraverso una serie di trasmissioni della BBC dirette alla popolazione del Protettorato di Boemia e Moravia. Al suo rientro nel 1945 mantenne il ruolo di ministro degli esteri.
In veste di ministro degli esteri, Jan Masaryk, che avrebbe dovuto recarsi a Parigi il 12 luglio 1947 alla conferenza sul piano Marshall, fu convocato a Mosca insieme agli altri componenti del governo cecoslovacco e ricevette da Stalin l'ordine di abbandonare le trattative che avrebbero potuto coinvolgere la Cecoslovacchia nel piano Marshall. Masaryk commentò la vicenda in questo modo: «Sono andato a Mosca come ministro degli esteri di uno stato indipendente e sovrano, ne sono tornato quale lacchè del governo sovietico».
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