Jacques Balmat
alpinista
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Punti chiave
- Jacques Balmat , detto le Mont Blanc (Chamonix, 19 gennaio 1762 – Sixt-Fer-à-Cheval, 1834), contadino, cacciatore e cercatore di cristalli della valle di Chamonix.
- Scomparve nel 1834, all'età di 72 anni, cadendo in un crepaccio nella vallata di Sixt mentre cercava, si dice, un filone d'oro.
- Scalata del Monte Bianco Cercatore di cristalli e cacciatore di camosci, all'età di 24 anni riuscì a raggiungere la vetta del Monte Bianco, in compagnia di Michel Gabriel Paccard, l'8 agosto 1786, passando fra i Rochers Rouges, sulla cresta Nord-Est della montagna .
- Attribuzione dello storico primato Il suo compagno Paccard per un lungo periodo, a causa di gelosie e invidie, non fu menzionato nei racconti dell'epica scalata.
- Solamente dopo il ritrovamento del diario del barone A.
Jacques Balmat, detto le Mont Blanc (Chamonix, 19 gennaio 1762 – Sixt-Fer-à-Cheval, 1834), contadino, cacciatore e cercatore di cristalli della valle di Chamonix.
Biografia
Nacque nella vallata di Chamonix, in una zona dell'omonima cittadina attualmente occupata dal quartiere des Pélerins.
Scomparve nel 1834, all'età di 72 anni, cadendo in un crepaccio nella vallata di Sixt mentre cercava, si dice, un filone d'oro. Il suo corpo non fu mai ritrovato.
Scalata del Monte Bianco
Cercatore di cristalli e cacciatore di camosci, all'età di 24 anni riuscì a raggiungere la vetta del Monte Bianco, in compagnia di Michel Gabriel Paccard, l'8 agosto 1786, passando fra i Rochers Rouges, sulla cresta Nord-Est della montagna .
Per questa impresa guadagnò la ricompensa promessa dallo scienziato ginevrino Horace-Bénédict de Saussure, dopo averlo accompagnato a sua volta in cima al Monte Bianco il 2 agosto 1787; la cordata era composta da 18 altre guide che trasportavano anche attrezzature scientifiche.
Attribuzione dello storico primato
Il suo compagno Paccard per un lungo periodo, a causa di gelosie e invidie, non fu menzionato nei racconti dell'epica scalata. Fu lo scrittore ginevrino Marc Théodore Bourrit a diffamarlo e screditarlo, e ad insistere nel voler attribuire a Balmat tutto il merito dell'impresa, anche se lo stesso Balmat, in una dichiarazione giurata, pubblicata sulla Gazzetta di Losanna disse il contrario. Solamente dopo il ritrovamento del diario del barone A. Von Gersdorff agli inizi del Novecento e poi di altri documenti ancora, il primato sarà definitivamente riconosciuto a Paccard.
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