H
8ª lettera dell'alfabeto latino
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Punti chiave
- H o h (chiamata acca in italiano) è l'ottava lettera dell'alfabeto italiano e dell'alfabeto latino.
- Il simbolo minuscolo, invece, è la consonante fricativa glottidale sorda (o fricativa glottale sorda) nell'alfabeto fonetico internazionale; sempre in fonetica, poi, h rappresenta una laringale del proto-indoeuropeo.
- Mentre alcuni dialetti greci ne ricavarono la lettera Heta, l'alfabeto greco ionico ne utilizzò solo la forma maiuscola per il suono [ɛː] della eta (η).
- Tuttavia, nella pronuncia popolare la pronuncia della H già cominciò a scomparire nel 4º secolo, diventando muta.
- Diverse lingue romanze ripresero il fonema della H, come lo spagnolo antico, tramite l'indebolimento della F, anche se scomparve nuovamente diventando muta, stessa cosa per il Francese, che riprese la /h/ tramite prestiti linguistici dalle lingue germaniche, anch'essa scomparve nel tardo medioevo.
H o h (chiamata acca in italiano) è l'ottava lettera dell'alfabeto italiano e dell'alfabeto latino. Il simbolo maiuscolo può anche rappresentare la lettera eta dell'alfabeto greco o la en (Н) dell'alfabeto cirillico. Il simbolo minuscolo, invece, è la consonante fricativa glottidale sorda (o fricativa glottale sorda) nell'alfabeto fonetico internazionale; sempre in fonetica, poi, h rappresenta una laringale del proto-indoeuropeo.
Storia
La lettera deriva dalla heth fenicia, che indicava un'aspirazione, forse [ħ] : la sua forma rappresentava probabilmente un recinto chiuso.
Mentre alcuni dialetti greci ne ricavarono la lettera Heta, l'alfabeto greco ionico ne utilizzò solo la forma maiuscola per il suono [ɛː] della eta (η).
Nell'alfabeto latino la H invece mantenne il suo valore fonetico originario /h/ ed era chiamata HA /ha:/, la sua pronuncia costante persistette almeno fino al 5º secolo, ed i digramma CH, PH e TH vennero usati per indicare consonanti occlusive aspirate importate dal Greco.
Tuttavia, nella pronuncia popolare la pronuncia della H già cominciò a scomparire nel 4º secolo, diventando muta.
Questo fenomeno della scomparsa della pronuncia della H /h/, insieme ad altri mutamenti del latino volgare, venne combattuta dai grammatici e linguisti romani, che però con la caduta dell'Impero Romano questa pratica scomparve.
Diverse lingue romanze ripresero il fonema della H, come lo spagnolo antico, tramite l'indebolimento della F, anche se scomparve nuovamente diventando muta, stessa cosa per il Francese, che riprese la /h/ tramite prestiti linguistici dalle lingue germaniche, anch'essa scomparve nel tardo medioevo.
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