Franco Zeffirelli
regista, sceneggiatore, scenografo e politico italiano (1923-2019)
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Punti chiave
- Franco Zeffirelli , pseudonimo di Gian Franco Corsi (Firenze, 12 febbraio 1923 – Roma, 15 giugno 2019), è stato un regista, sceneggiatore, scenografo e politico italiano.
- Ebbe un'infanzia difficile, dovuta alla mancanza di una figura paterna e alla prematura scomparsa della madre.
- Compì, insieme con Francesco Rosi, le prime esperienze nel cinema come aiuto regista dello stesso Visconti in La terra trema e in Senso , nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953).
- Negli anni cinquanta esordì come regista sia in teatro sia al cinema.
Franco Zeffirelli, pseudonimo di Gian Franco Corsi (Firenze, 12 febbraio 1923 – Roma, 15 giugno 2019), è stato un regista, sceneggiatore, scenografo e politico italiano.
Biografia
Nacque da una relazione extraconiugale di Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, con la fiorentina Alaide Garosi Cipriani; siccome all'epoca i figli nati fuori dal matrimonio non potevano assumere il cognome di nessuno dei genitori, la madre lo fece registrare all'anagrafe con l'immaginario cognome Zeffirelli, da lei inventato pensando agli "zeffiretti" cantati da Ilia nell'Idomeneo di Mozart. Cambiò legalmente cognome, adottando quello paterno, all'età di 19 anni, quando il padre lo riconobbe, e in seguito, anche sul passaporto, fece aggiungere "in arte Zeffirelli"; il suo nome d'arte è quindi, in realtà, quello che fu il suo primo nominativo anagrafico. Ebbe un'infanzia difficile, dovuta alla mancanza di una figura paterna e alla prematura scomparsa della madre. Giorgio La Pira fu suo istitutore ai tempi del collegio nel convento di San Marco a Firenze, e dopo aver frequentato l'Accademia di belle arti di Firenze, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida, diretta da Luchino Visconti.
Compì, insieme con Francesco Rosi, le prime esperienze nel cinema come aiuto regista dello stesso Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953). Nel 1953 curò bozzetti e figurini per L'italiana in Algeri, per la regia di Corrado Pavolini al Teatro alla Scala di Milano. Negli anni cinquanta esordì come regista sia in teatro sia al cinema.
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