Erich von Manstein
generale tedesco (1887-1973)
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Punti chiave
- Erich von Manstein , nato Fritz Erich Georg Eduard von Lewinski (Berlino, 24 novembre 1887 – Icking, 9 giugno 1973), è stato un generale tedesco.
- Promosso feldmaresciallo il 1º luglio 1942 dopo la vittoria a Sebastopoli, è stato ritenuto dai suoi colleghi dell'esercito tedesco e da molti critici militari, uno dei più abili generali della seconda guerra mondiale.
- Ufficiale estremamente preparato tecnicamente, dotato di grandi capacità tattiche, diede prova delle sue qualità sia nella guerra con mezzi corazzati, sia nella guerra d'assedio, sia nella guerra manovrata offensiva e difensiva nelle grandi battaglie del fronte orientale.
- In anni più recenti tuttavia von Manstein è stato sottoposto a critiche per la sua chiara adesione all'ideologia nazista e per la sua condivisione della condotta tedesca della guerra di sterminio attuata contro le etnie slave e gli ebrei a oriente.
Erich von Manstein, nato Fritz Erich Georg Eduard von Lewinski (Berlino, 24 novembre 1887 – Icking, 9 giugno 1973), è stato un generale tedesco.
Proveniente da una famiglia di antiche tradizioni militari, si distinse in compiti di stato maggiore all'inizio della seconda guerra mondiale, prima di assumere il comando sul campo nel corso della lunga campagna sul Fronte orientale.
Promosso feldmaresciallo il 1º luglio 1942 dopo la vittoria a Sebastopoli, è stato ritenuto dai suoi colleghi dell'esercito tedesco e da molti critici militari, uno dei più abili generali della seconda guerra mondiale. Entrò in contrasto in numerose occasioni con Adolf Hitler su questioni strategico-operative e venne infine destituito dal suo comando il 30 marzo 1944.
Ufficiale estremamente preparato tecnicamente, dotato di grandi capacità tattiche, diede prova delle sue qualità sia nella guerra con mezzi corazzati, sia nella guerra d'assedio, sia nella guerra manovrata offensiva e difensiva nelle grandi battaglie del fronte orientale. Dalla forte personalità, non privo di vanità ed egocentrismo, riuscì in numerose circostanze a ristabilire grazie alla sua capacità di manovra e alla sua perspicacia operativa, una situazione di equilibrio sul campo per l'esercito tedesco.
In anni più recenti tuttavia von Manstein è stato sottoposto a critiche per la sua chiara adesione all'ideologia nazista e per la sua condivisione della condotta tedesca della guerra di sterminio attuata contro le etnie slave e gli ebrei a oriente. Il feldmaresciallo è stato criticato anche dal punto di vista delle capacità militari per la sua mancanza di comprensione delle implicazioni della politica nella condotta della guerra e per la sua limitatezza di vedute anche in campo strategico.
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