Deinocheirus mirificus
genere estinto di dinosauro teropode del Cretacico superiore
Perché è di tendenza
Interest in “Deinocheirus mirificus” spiked on Wikipedia on 2026-02-26.
Categorised under Scienza e natura, this article fits a familiar pattern. Interest in science articles on Wikipedia often follows major discoveries, published studies, or tech industry news.
GlyphSignal tracks these patterns daily, turning raw Wikipedia traffic data into a curated feed of what the world is curious about. Every spike tells a story.
Punti chiave
- Deinocheirus è un genere estinto di grande dinosauro ornithomimosauro vissuto nel Cretaceo superiore, circa 71-69 milioni di anni fa (Maastrichtiano), nell'attuale Formazione Nemegt, in Mongolia.
- Il nome dell'animale deriva dai primi fossili rinvenuti nel 1965, che comprendevano un paio di arti anteriori dotati di mani e scapole.
- Il nome, derivato dal greco antico, significa letteralmente "mano orribile", in riferimento alle gigantesche dimensioni delle braccia dell'animale.
- Tuttavia, nel 2014 vennero scoperti altri due esemplari più completi, che permisero di far luce sulla sua morfologia.
Deinocheirus è un genere estinto di grande dinosauro ornithomimosauro vissuto nel Cretaceo superiore, circa 71-69 milioni di anni fa (Maastrichtiano), nell'attuale Formazione Nemegt, in Mongolia. Il genere Deinocheirus comprende una singola specie, D. mirificus. Il nome dell'animale deriva dai primi fossili rinvenuti nel 1965, che comprendevano un paio di arti anteriori dotati di mani e scapole. Nel 1970, questi fossili divennero l'olotipo dell'unica specie ascritta al genere Deinocheirus: D. mirificus. Il nome, derivato dal greco antico, significa letteralmente "mano orribile", in riferimento alle gigantesche dimensioni delle braccia dell'animale. Per oltre 50 anni non furono ritrovati altri resti fossili attribuibili al genere, e l'anatomia dell'animale rimase un mistero. Tuttavia, nel 2014 vennero scoperti altri due esemplari più completi, che permisero di far luce sulla sua morfologia.
Content sourced from Wikipedia under CC BY-SA 4.0