Bebe Vio
schermitrice italiana (1997-)
Perché è di tendenza
Interest in “Bebe Vio” spiked on Wikipedia on 2026-02-25.
Categorised under Arte e cultura, this article fits a familiar pattern. wt.cat.arts.1
At GlyphSignal we surface these trending signals every day—transforming Wikipedia’s vast pageview data into actionable insights about global curiosity.
Punti chiave
- Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio Grandis , nota semplicemente come Beatrice Vio , detta Bebe (Venezia, 4 marzo 1997), è una schermitrice e dirigente sportiva italiana, specializzata nel fioretto, campionessa paralimpica, mondiale ed europea di fioretto individuale paralimpico.
- Pratica scherma – attività coltivata in parallelo allo scoutismo – fin dall'età di 5 anni e mezzo.
- Dopo 104 giorni di ricovero è uscita dall'ospedale e ha ripreso immediatamente la scuola.
- Circa un anno dopo l'insorgenza della malattia, ha ripreso l'attività sportiva di schermitrice, anche a livello agonistico, grazie ad una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto.
- In un paio di occasioni ha gareggiato a scopo pubblicitario insieme alla sua figura ispiratrice, la plurimedagliata Valentina Vezzali.
Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio Grandis, nota semplicemente come Beatrice Vio, detta Bebe (Venezia, 4 marzo 1997), è una schermitrice e dirigente sportiva italiana, specializzata nel fioretto, campionessa paralimpica, mondiale ed europea di fioretto individuale paralimpico.
Biografia
Nasce a Venezia e cresce a Mogliano Veneto, seconda dei 3 figli di Ruggero Vio, ingegnere ed erede dell'azienda familiare Vio Nautica, e Teresa Grandis.
Pratica scherma – attività coltivata in parallelo allo scoutismo – fin dall'età di 5 anni e mezzo.
Il 20 novembre 2008, a 11 anni, viene colpita da una meningite che le ha causato un'estesa infezione, tanto da costringere i medici all'amputazione degli arti. Dopo 104 giorni di ricovero è uscita dall'ospedale e ha ripreso immediatamente la scuola.
In seguito si è sottoposta a riabilitazione motoria e a fisioterapia presso il centro protesi INAIL di Budrio e a Bologna.
Circa un anno dopo l'insorgenza della malattia, ha ripreso l'attività sportiva di schermitrice, anche a livello agonistico, grazie ad una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto.
Da allora è apparsa come testimonial in molti programmi televisivi per diffondere la conoscenza della scherma su sedia a rotelle e dello sport paralimpico in generale.
In un paio di occasioni ha gareggiato a scopo pubblicitario insieme alla sua figura ispiratrice, la plurimedagliata Valentina Vezzali.
Nel 2009 la famiglia ha fondato art4sport, ONLUS di sostegno all'integrazione sociale tramite la pratica sportiva dei bambini che hanno subìto amputazioni.
Ha frequentato, tra il 2011 e il 2016, il settore grafico dell'Istituto Salesiano San Marco della Gazzera.
Nel 2012 è stata tra i tedofori ai Giochi paralimpici di Londra.
Content sourced from Wikipedia under CC BY-SA 4.0