Barbara Balzerani
terrorista e scrittrice italiana (1949-2024)
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Punti chiave
- Barbara Balzerani (Colleferro, 16 gennaio 1949 – Roma, 4 marzo 2024) è stata una terrorista e scrittrice italiana, membro delle Brigate Rosse.
- Nel 1969 si trasferì a Roma, con l'amica di Colleferro Gabriella Mariani (anche lei in seguito brigatista, arrestata nel 1978), per studiare filosofia, laureandosi nel 1974 e lavorando in un asilo specializzato nell'assistenza a bambini con disabilità.
- Le Brigate Rosse e gli anni di piombo (1975 - 1985) Nel 1975 aderì alle Brigate Rosse (clandestina dal 1977), di cui fu dirigente della colonna romana, e prese parte a numerosi omicidi, compreso quello di Girolamo Minervini e all'agguato di via Fani.
- L'appartamento venne affittato tre anni prima da Mario Moretti sotto il falso nome dell'ingegner Mario Borghi (definito «un tipo tranquillo e riservato»).
- L'idraulico scoprì che l'infiltrazione era causata dall'appartamento al piano di sopra.
Barbara Balzerani (Colleferro, 16 gennaio 1949 – Roma, 4 marzo 2024) è stata una terrorista e scrittrice italiana, membro delle Brigate Rosse.
Biografia
Le origini
Quinta e ultima figlia di un autista di pullman e di un'operaia, Barbara Balzerani nacque a Colleferro il 16 gennaio 1949. Nel 1969 si trasferì a Roma, con l'amica di Colleferro Gabriella Mariani (anche lei in seguito brigatista, arrestata nel 1978), per studiare filosofia, laureandosi nel 1974 e lavorando in un asilo specializzato nell'assistenza a bambini con disabilità. Contemporaneamente iniziò a frequentare gli ambienti della sinistra extraparlamentare, militando in Potere Operaio, organizzazione nella quale conobbe il marito Antonio Marini, da cui si separò poco tempo dopo.
Le Brigate Rosse e gli anni di piombo (1975 - 1985)
Nel 1975 aderì alle Brigate Rosse (clandestina dal 1977), di cui fu dirigente della colonna romana, e prese parte a numerosi omicidi, compreso quello di Girolamo Minervini e all'agguato di via Fani. Durante il sequestro di Aldo Moro occupò assieme a Moretti, all'epoca sentimentalmente legato a lei, la principale base operativa brigatista di via Gradoli 96 a Roma. L'appartamento venne affittato tre anni prima da Mario Moretti sotto il falso nome dell'ingegner Mario Borghi (definito «un tipo tranquillo e riservato»). La base venne scoperta a metà mattina del 18 aprile 1978, quando un condomino del palazzo segnalò una perdita d'acqua che rischiava di allagare il suo appartamento. L'idraulico scoprì che l'infiltrazione era causata dall'appartamento al piano di sopra. Intervennero i pompieri che sfondarono la porta e scoprirono il soffione della doccia lasciato aperto nel bagno.
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