Audrey Hepburn
attrice e operatrice umanitaria britannica (1929-1993)
Perché è di tendenza
Interest in “Audrey Hepburn” spiked on Wikipedia on 2026-02-25.
Categorised under Intrattenimento, this article fits a familiar pattern. Articles in the entertainment category often trend when tied to award ceremonies, film releases, celebrity news, or viral social media moments.
By monitoring millions of daily Wikipedia page views, GlyphSignal helps you spot cultural moments as they happen and understand the stories behind the numbers.
Punti chiave
- Audrey Hepburn , pseudonimo di Audrey Kathleen Ruston (Ixelles, 4 maggio 1929 – Tolochenaz, 20 gennaio 1993), è stata un'attrice britannica.
- Dalla fine degli anni sessanta apparve sempre più raramente sul grande schermo, preferendo dedicarsi alla famiglia.
Audrey Hepburn, pseudonimo di Audrey Kathleen Ruston (Ixelles, 4 maggio 1929 – Tolochenaz, 20 gennaio 1993), è stata un'attrice britannica.
Cresciuta fra Belgio, Regno Unito e Paesi Bassi, studiò inizialmente danza per poi passare al teatro e, infine, al cinema. Durante la sua carriera ebbe modo di lavorare con alcuni dei maggiori registi del tempo, come Billy Wilder, George Cukor e Blake Edwards, e molti degli attori più celebri di quei tempi, tra cui si ricordano Gregory Peck, Humphrey Bogart, Gary Cooper, Cary Grant, Rex Harrison, William Holden, Peter O'Toole e Sean Connery. Raggiunse la fama mondiale nei primi anni cinquanta, prima sul palcoscenico grazie al ruolo di Gigi in uno spettacolo teatrale tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice francese Colette (1951), interpretazione che le valse il Theatre World Award come attrice esordiente, poi nel cinema con il ruolo della principessa Anna nel film Vacanze romane (1953) con cui vinse l'Oscar come migliore attrice protagonista. Interpretò i ruoli principali in numerosi celebri film, fra cui Sabrina (1954), Guerra e pace (1956), Cenerentola a Parigi (1957), Verdi dimore e La storia di una monaca (1959), Colazione da Tiffany (1961), Sciarada (1963), My Fair Lady (1964), Come rubare un milione di dollari e vivere felici (1966), Gli occhi della notte e Due per la strada (1967).
Dalla fine degli anni sessanta apparve sempre più raramente sul grande schermo, preferendo dedicarsi alla famiglia. Nel 1988 fu nominata ambasciatrice ufficiale dell'UNICEF, e da quel momento fino alla sua morte si dedicò assiduamente al lavoro umanitario, in riconoscimento del quale ricevette nel 1992 la Medaglia presidenziale della libertà (Presidential Medal of Freedom) e nel 1993 il Premio umanitario Jean Hersholt.
Content sourced from Wikipedia under CC BY-SA 4.0