Antonio Angelillo
calciatore e allenatore di calcio italo-argentino (1937-2018)
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Punti chiave
- Antonio Valentín Angelillo (Buenos Aires, 5 settembre 1937 – Siena, 5 gennaio 2018) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato italiano, di ruolo attaccante o centrocampista.
- Tre anni dopo compie il salto di qualità, passando al Racing Club de Avellaneda.
- L' exploit in Perù (dove il giovane calciatore aveva vinto la venticinquesima edizione della Copa América con la nazionale argentina) fa di Angelillo oggetto del desiderio di varie squadre europee: la spunta l'Inter, che già nell'estate 1957 lo porta a Milano.
- Segna 16 reti, ma la classifica cannonieri è vinta dal gallese John Charles (Juventus) con 28 gol, seguito dall'oriundo sudafricano Eddie Firmani (23) e dall'ex compagno d'attacco in Argentina, Omar Sívori (22).
Antonio Valentín Angelillo (Buenos Aires, 5 settembre 1937 – Siena, 5 gennaio 2018) è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato italiano, di ruolo attaccante o centrocampista.
Carriera
Giocatore
Club
Gli esordi in Sudamerica e il trasferimento all'Inter
Di origini lucane (il nonno era nativo di Rapone), Angelillo, una mezzala assai rapida e prolifica, cresce calcisticamente nell'Arsenal de Lavallol dove debutta nel 1952. Tre anni dopo compie il salto di qualità, passando al Racing Club de Avellaneda. Nel 1956 viene acquistato dal Boca Juniors, con cui totalizzerà 34 presenze e 16 gol.
L'exploit in Perù (dove il giovane calciatore aveva vinto la venticinquesima edizione della Copa América con la nazionale argentina) fa di Angelillo oggetto del desiderio di varie squadre europee: la spunta l'Inter, che già nell'estate 1957 lo porta a Milano. Nel corso della prima stagione interista, Angelillo trova come compagni d'attacco il vecchio "Veleno" Lorenzi, che gioca l'ultima sua stagione in maglia nerazzurra, il non più giovane Skoglund e Massei, oriundo argentino pure lui. Segna 16 reti, ma la classifica cannonieri è vinta dal gallese John Charles (Juventus) con 28 gol, seguito dall'oriundo sudafricano Eddie Firmani (23) e dall'ex compagno d'attacco in Argentina, Omar Sívori (22). Il ventenne Angelillo, infatti, non si ambienta facilmente alla vita milanese e precipitosamente la stampa lo definisce «bidone»; i compagni di squadra Livio Fongaro ed Enea Masiero lo proteggono, portandolo a vivere nella loro pensione, e così riesce a riprendersi.
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