Alvaro Lojacono
brigatista italiano (1955-)
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Punti chiave
- Alvaro Lojacono (Roma, 7 maggio 1955) è un ex brigatista italiano con cittadinanza svizzera, coinvolto negli omicidi di Miki Mantakas e di Girolamo Tartaglione e nell'agguato di via Fani.
- Con il nome di battaglia "Otello", negli anni 1970 militò prima in gruppi della sinistra extraparlamentare romana, e in particolare di Potere Operaio, e poi nelle Brigate Rosse.
- L'uccisione di Mantakas si verificò dopo provocazioni di esponenti della sinistra parlamentare verso i giovani missini raccolti di fronte al Tribunale di Roma, dove si stava svolgendo il processo a esponenti di Potere Operaio per i morti nel rogo di Primavalle.
- In seguito Lojacono fu condannato in contumacia a 16 anni di carcere per l'omicidio di Mantakas.
Alvaro Lojacono (Roma, 7 maggio 1955) è un ex brigatista italiano con cittadinanza svizzera, coinvolto negli omicidi di Miki Mantakas e di Girolamo Tartaglione e nell'agguato di via Fani.
Biografia
Soprannominato "Varo", nasce a Roma da Giuseppe Lojacono, economista ed esponente romano del PCI, e Ornella Baragiola, cittadina elvetica. Con il nome di battaglia "Otello", negli anni 1970 militò prima in gruppi della sinistra extraparlamentare romana, e in particolare di Potere Operaio, e poi nelle Brigate Rosse.
Lojacono fu coinvolto nell'uccisione dello studente greco Miki Mantakas, avvenuta il 28 febbraio 1975 di fronte alla sede del MSI del rione Prati. L'uccisione di Mantakas si verificò dopo provocazioni di esponenti della sinistra parlamentare verso i giovani missini raccolti di fronte al Tribunale di Roma, dove si stava svolgendo il processo a esponenti di Potere Operaio per i morti nel rogo di Primavalle. Lojacono, testimone a favore di uno degli imputati, si scontrò col missino Luigi D'Addio; i due vennero separati dall'intervento dell'allora maggiore dei carabinieri Antonio Varisco (in seguito ucciso dalle Brigate Rosse). In seguito Lojacono fu condannato in contumacia a 16 anni di carcere per l'omicidio di Mantakas.
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